martedì 3 agosto 2010
domenica 16 maggio 2010
ASPETTANDO FIZZAS DE LUNA.......
Presso la Biblioteca di Decimomannu sabato 22 maggio 2010 alle 18: 30
A. L. Cuccui e sua madre G. Cuga, terranno un seminario sulla natura delle fizzas de luna (curatrici di Sardegna), la percezione della cura, della malattia e della morte, le terapie antiche dei nuragici, pratiche empiriche di cura e talvolta guarigione mediante l'uso dei massaggi, fitoterapia, sostanze di derivazione animale e minerale ...e tante altre curiosità, misteri e segreti custoditi sino a oggi non solo da insegnamenti e informazioni pervenuti dal mondo contadino arcaico e tramandati di generazione in generazione, ma dalla mentalità, cultura, forza d'animo e soprattutto dall'esperienza di cura delle due donne...
A. L. Cuccui e sua madre G. Cuga, terranno un seminario sulla natura delle fizzas de luna (curatrici di Sardegna), la percezione della cura, della malattia e della morte, le terapie antiche dei nuragici, pratiche empiriche di cura e talvolta guarigione mediante l'uso dei massaggi, fitoterapia, sostanze di derivazione animale e minerale ...e tante altre curiosità, misteri e segreti custoditi sino a oggi non solo da insegnamenti e informazioni pervenuti dal mondo contadino arcaico e tramandati di generazione in generazione, ma dalla mentalità, cultura, forza d'animo e soprattutto dall'esperienza di cura delle due donne...
giovedì 6 maggio 2010
FIZZAS DE LUNA. Antiche esperienze di cura delle contadine di Sardegna.
FIZZAS DE LUNA
Antiche esperienze di cura delle contadine di Sardegna
Autrici: Graziella Cuga / Anna Lisa Cuccui
Zènìa Editrice di Mario Murru
....Chi erano le fizzas de luna?...sciamane, streghe, alchemiste..o che altro? Sono soppravvisute?..che utilità hanno queste conoscenze di cura oggi? Oltre la fitoterapia, oltre la ritualità della cura, esistono spiegazioni scientifiche...a questo fenomeno?...Quali altri segreti queste donne di Sardegna custodiscono? Madre e figlia dopo la pubblicazione de S'Arremediu Antigu, si raccontano, proseguendo quel cammino iniziato nel 2004, e dopo anni di lavoro raccolgono in quest'opera conoscenze ed esperienze di cura d'altri tempi, ma che le due curatrici perpetuano nel tempo come se non fosse mai trascorso!
IN LAVORAZIONE
lunedì 8 marzo 2010
NUOVA OPERA...saggio
Balentìa
Un saggio che affronta pregiudizi, sfata luoghi comuni e indaga una tematica sociale incentrata sulla percezione del rispetto, morte e criminalità nella Sardegna di allora e di oggi...
Zenia Editrice di Mario Murru
Collana: ETNOS
In allestimento
Prezzo: € 16,50
ISBN:
Un saggio che affronta pregiudizi, sfata luoghi comuni e indaga una tematica sociale incentrata sulla percezione del rispetto, morte e criminalità nella Sardegna di allora e di oggi...
Zenia Editrice di Mario Murru
Collana: ETNOS
In allestimento
Prezzo: € 16,50
ISBN:
venerdì 26 febbraio 2010
sabato 13 febbraio 2010
Ritualità della morte in Barbagia ....a proposito de s'accabbadùra
Credenze, Superstizione e pratiche funebri
"...Dalle indagini emerge la sicurezza nel respingere l’ipotesi di un uomo portatore di morte, perché il ruolo di genere per lo svolgimento dell’estremo atto è imprescindibile e fondamentale, soprattutto in relazione alla compagine mitica e arcana che il rito dell’accabàdura presenta, affondando le sue radici nei costumi sardi più ancestrali.
Anche lo studioso Franco Fresi sottolinea l’importanza enorme della figura della donna, allorché proprio a essa viene affidata la responsabilità di una azione così forte.
Diverse fonti ci confermano che sovente l’Accabàdora ricopriva anche il ruolo di ostetrica, e possedeva ricche conoscenze di medicina e anatomia: colei che aiutava a mettere al mondo una nuova vita era anche colei che ne cessava il divenire, come un’antica dea romana, che con le forbici d’oro tagliava il filo della vita dei mortali (co-me pure sa Filonzana, la maschera dei merdules di Ottana)....
I concetti del mito e della magia non sono molto lontani, e anzi si intersecano con la figura dell’Accabàdora fino a sovrapporsi in una perfetta identità: alcune donne erano infatti dotate di particolari doti per cui erano capaci di riconoscere le erbe e saperle trattare per guarire malattie, alcune sapevano preparare rezettas e pungas, conoscevano formule magiche, riti e preghiere antichissimi ed erano abili nel togliere e mettere il malocchio......"
Autrice Stefania Mattana (QUESTI CONTENUTI SONO PROTETTI DA COPYRIGHT) SAGGIO IN USCITA !!!!
"...Dalle indagini emerge la sicurezza nel respingere l’ipotesi di un uomo portatore di morte, perché il ruolo di genere per lo svolgimento dell’estremo atto è imprescindibile e fondamentale, soprattutto in relazione alla compagine mitica e arcana che il rito dell’accabàdura presenta, affondando le sue radici nei costumi sardi più ancestrali.
Anche lo studioso Franco Fresi sottolinea l’importanza enorme della figura della donna, allorché proprio a essa viene affidata la responsabilità di una azione così forte.
Diverse fonti ci confermano che sovente l’Accabàdora ricopriva anche il ruolo di ostetrica, e possedeva ricche conoscenze di medicina e anatomia: colei che aiutava a mettere al mondo una nuova vita era anche colei che ne cessava il divenire, come un’antica dea romana, che con le forbici d’oro tagliava il filo della vita dei mortali (co-me pure sa Filonzana, la maschera dei merdules di Ottana)....
I concetti del mito e della magia non sono molto lontani, e anzi si intersecano con la figura dell’Accabàdora fino a sovrapporsi in una perfetta identità: alcune donne erano infatti dotate di particolari doti per cui erano capaci di riconoscere le erbe e saperle trattare per guarire malattie, alcune sapevano preparare rezettas e pungas, conoscevano formule magiche, riti e preghiere antichissimi ed erano abili nel togliere e mettere il malocchio......"
Autrice Stefania Mattana (QUESTI CONTENUTI SONO PROTETTI DA COPYRIGHT) SAGGIO IN USCITA !!!!
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